Museo_civico_archeologico_Fiesole_oggi

Ultimo episodio della storia del Museo civico Archeologico di Fiesole

Il Museo Civico ha ormai acquisito l’aspetto che conosciamo ancora oggi, sostanzialmente legato al progetto Maetzke degli anni ’50, confermato poi nel riordinamento degli anni ‘80 e che neanche l’apertura del sottopasso ha scalfito: essa però ne ha evidenziato i limiti, soprattutto dal punto di vista del percorso di visita e da quello dei criteri e dei modi di esposizione, ormai datati, delle diverse classi di materiali.

Dal 1997 e per circa un decennio il Museo Civico, così come l’altro, il Bandini, furono affidati dall’Amministrazione Comunale fiesolana alla gestione dell’Azienda Speciale “Fiesole Musei” appositamente creata dal Comune allo scopo di curare e valorizzare i musei fiesolani.

Una delle mostre nella Sala Costantini

Materiali in mostra nella Sala Costantini

Rivalorizzazione di reperti esposti

L’istituto fu affidato, per la prima volta nel 1997, alla responsabilità scientifica di un curatore archeologo, il “Conservatore”, che indirizzò il Museo su alcune attività principali.

In primo luogo fu completato l’inventario informatizzato del patrimonio museale con due finalità: da un lato avere un primo controllo sul patrimonio, comunale e statale in deposito, esposto e non esposto, che si era venuto parzialmente modificando nel tempo dal punto di vista della collocazione (vetrine e sale) e, dall’altro, si cominciò individuare tutti quei reperti che si potevano e dovevano valorizzare non potendosi prevedere a tempi brevi un riordinamento complessivo del museo.

Visite e attività didattiche al Museo civico Archeologico di Fiesole

Si provvide poi a organizzare la prima sezione didattica del museo con lo scopo di avvicinare e coinvolgere le scuole fiesolane del centro e delle frazioni, e, anche, con l’idea di costituire una unità organica operativa di laureati in archeologia che consentisse al museo di offrire un servizio regolare di visite guidate e varie attività educative alle scuole e ai visitatori.

 Particolare cura fu data anche a tutte quelle attività volte a coinvolgere la comunità locale nelle attività del museo, aggregando un primo gruppo di appassionati in alcuni incontri sul tema della storia del museo, sui suoi contenuti e sull’archeologia in generale. Da questo primo gruppo nascerà l’Associazione degli “Amici dei Musei di Fiesole”.

Reperti da Fiesole in mostra a Roma

Non è questa la sede per entrare nel merito degli aspetti gestionali e della politica culturale portata avanti in quegli anni dall’Azienda in stretto coordinamento, del resto, con l’Amministrazione fiesolana: basterà dire che nel tempo questa gestione duale si rivelò molto complessa e, pur avendo realizzato alcune iniziative importanti e significative per Fiesole, l’esperienza della “Fiesole Musei” si concluse nel 2007 e i musei rientrarono nella gestione diretta del Comune di Fiesole.

Reperti da Fiesole in mostra a Roma

Nel frattempo, all’interno del Museo, si provvedeva alla cura e alla manutenzione dei reperti avviando un’operazione che ha portato nel tempo al rifacimento dell’apparato esplicativo e alla realizzazione di supporti esplicativi multimediali con l’aiuto delle nuove tecnologie informatiche.

Nei diversi anni sono state realizzate numerose mostre per la valorizzazione del materiale archeologico esposto e non esposto e su singoli temi di storia e archeologia che furono alla base, anche, delle iniziative regionali rivolte al pubblico come per esempio le “Notti dell’Archeologia” o la “Giornata degli Etruschi”.

La stretta collaborazione con la Soprintendenza, una costante a Fiesole, si è concretizzata in questi ultimi anni in relazione allo scavo nell’Area Garibaldi che, iniziato nel 1986, si è venuto concludendo solo pochi anni fa. I numerosi corredi ritrovati nelle tombe longobarde sono stati infatti depositati nel museo e, una volta ordinati e restaurati, sono stati esposti in due sale appositamente dedicate e inaugurate in occasione del centenario del museo nel 2014.

Mostra - Fiesole e i Longobardi

Il patrimonio longobardo del Museo è oggi particolarmente significativo e importante, non solo a Fiesole ma in ambito nazionale ed è, insieme a quello etrusco proveniente dagli ultimi scavi, un tassello estremamente importante e originale nella ricostruzione della storia più antica della città, un compito nel quale il Museo di oggi non potrà non avere un ruolo determinante.

 Marco De Marco


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  1. La nascita del Museo di Fiesole
  2. Il primo Museo
  3. Fiesole, Museo civico: 1914 - 1957
  4. Fiesole, Museo civico: 1957 - 1997