margherite di campo

Per famiglie e per tutti

Leggi il racconto qui sotto per scoprire le margherite tra mito e archeologia e scarica l'allegato  con le istruzioni per l'attività da fare a casa

Le margherite nel mondo antico

In primavera l'Area Archeologica si colora e tra il verde dell'erba si staglia il bianco delle margherite, che fanno da tappeto fiorito ai resti etruschi e romani.

Quale fiore, infatti, annuncia la Primavera meglio delle margherite spontanee, o "pratoline"? La loro delicatezza è da sempre sinonimo di grazia ed eleganza, come ci racconta anche il loro nome scientifico: Bellis perennis.

Da Plinio il Vecchio, scrittore del I secolo d.C., sappiamo che i Romani chiamavano le margherite Bellis (-idis), ma perché?
Nonostante ci siano numerose ipotesi, la più accreditata sembra far derivare il loro nome dall'aggettivo latino bellus (-a, -um), che significa "carino, grazioso, bello”.
Per quanto riguarda perennis, invece, è piuttosto semplice: richiama il ciclo perenne della pianta. Le margherite spontanee, infatti, non muoiono dopo l'estate, ma 'vanno in riposo' per tornare a germogliare nella primavera successiva, anche per più anni consecutivi.
Bellis perennis: (pianta) graziosa perenne, dunque.

Una testimonianza della diffusione delle margherite nel passato e di quanto gli Antichi apprezzassero la loro eleganza si ha anche all'interno del nostro Museo Archeologico.
Qui, tra i vasi greci e magno-greci conservati nelle vetrine, ce ne sono alcuni dipinti. Le scene sono varie: divinità, eroi, scene di caccia, animali e...piante.
Molte decorazioni sulle ceramiche antiche richiamano il mondo vegetale: per lo più sono rosette, palmette, rami di alloro...ma non solo.

Ci sono poi vasi su cui il pittore doveva rappresentare una storia che, magari, si svolgeva all'aperto. Come ha fatto? Ha dipinto un prato e, per far capire che quello era proprio un prato, lo ha riempito di fiori. Ci sono fiori di varie forme e tipologie, ma, se osserviamo bene, possiamo vedere anche qualcosa che assomiglia a una margherita...

Le margherite sono fiori semplici, con pochi colori, ma che da sempre richiamano la gioia e l'allegria di una stagione che porta con sé il sole e il risveglio della natura. Si trovano quasi ovunque e rappresentano, oggi come per i popoli antichi, l'idea di prato, aria aperta e, ovviamente, della primavera.

E adesso tocca a te:

Scarica l'allegato per creare le tue margherite e portare in casa la primavera


In "Erbe e miti dell'Area Archeologica" trovi anche: