La tomba longobarda esposta in questa sala fu scoperta nel 1988 in piazza Garibaldi, dietro l'attuale Palazzo Comunale; dopo lo scavo la tomba fu smontata ed integralmente ricostruita, con i reperti ossei e gli oggetti del corredo funebre, nel Museo. Il proseguire degli scavi ha chiarito che la tomba non era isolata ma faceva parte di un esteso cimitero che occupava tutta l’area della piazza attuale. In antico, probabilmente già in età etrusca, questa zona, come altre della città, era stata terrazzata e un lungo muro correva da nord a sud lungo un pendio roccioso che scendeva ripido da sud-est a nord-ovest. L’area ricavata era stata occupata poi, a partire dal I secolo d.C., da un vasto edificio che comprendeva anche ambienti con alcune vasche che lasciano supporre un possibile uso anche termale della costruzione. Sono stati notati anche alcuni restauri, con mutamento di destinazione d’uso degli ambienti, intorno al III secolo d.C. e un impoverimento progressivo che inizia a partire dal IV secolo. L’uomo sepolto in questa tomba era un adulto, di altezza calcolata intorno al metro e ottanta, di grossa mole e di età stimata tra i 50 e i 60 anni, con evidenziate una serie di patologie. Alcune di queste si sono rivelate di particolare interesse per comprendere alcuni aspetti della vita quotidiana nella comunità Fiesolana di quel periodo.