In questa sala, oltre ad alcuni buccheri etruschi del VI secolo a.C., è esposto un oggetto particolare, un ciottolo con iscrizione a rilievo in latino arcaico del III secolo a.C.: si tratta di una “sors”, una pietra sulla quale l’oracolo aveva scritto il suo responso. Il testo si riferisce a un episodio della storia più antica di Roma: Servio Tullio, prediletto della Fortuna, fu poi da lei abbandonato finendo ucciso per mano del genero Tarquinio. Di età etrusca sono due specchi in bronzo del IV-III secolo a.C.: in uno è raffigurato il sacrificio di Polissena, figlia di Priamo, ai Mani di Achille per mano di Neottolemo; nell’altro sono raffigurati i Dioscuri davanti a un tempietto. Tra gli altri oggetti esposti, alcuni bronzetti votivi ellenistici e ceramiche apule a figure rosse del IV secolo a.C. tra le quali una coppa particolare (skyphos) con raffigurazione di un Satiro danzante.